Il primo ponte al mondo stampato in 3D è stato installato ad Amsterdam. (video)

Nella capitale olandese è stato recentemente inaugurato il primo ponte stampato in 3D grazie ai robot della società MX3D, in acciaio inossidabile e con una dozzina di sensori capaci di monitorarne lo stato.

L’ambizioso progetto ideato nel lontano 2015 è ora diventato realtà. Ad Amsterdam è stato inaugurato il primo ponte stampato in 3D. La struttura realizzata in acciaio inossidabile misura 12,2 metri di lunghezza e 6,3 metri in larghezza per un peso di 6.000 kg. Il ponte è stato realizzato dall’azienda olandese MX3D con la collaborazione di Joris Laarman Lab per quanto riguarda il progetto, Arup per i compiti di ingegneria e infine hanno partecipato al piano anche ABB, Air Liquide, ArcelorMittal, Autodesk, AMS Institute e Lenovo.

Per stampare il ponte ci sono voluti 6 mesi ma a causa di alcuni inconvenienti, come il rifacimento delle pareti del canale, l’attesa è stata più lunga del previsto. Si, perché la struttura in acciaio è pronta dal 2018 ma è stata installata solo pochi giorni fa nel cuore del quartiere a luci rosse di Amsterdam dove rimarrà per i prossimi 2 anni. La pesante struttura è stata trasportata nel luogo dell’installazione e poi è stata messa in posizione grazie all’utilizzo di una gru.

“Il ponte potrebbe aiutare a portare nuovi turisti mentre la città cerca di ripulire un quartiere noto per i club squallidi e le feste di addio al celibato rumorose. Questo potrebbe attirare un nuovo tipo di visitatore, uno più interessato all’architettura e al design, che aiuterà a cambiare il modo in cui il quartiere è percepito”, ha affermato Micha Mos, consigliere del comune di Amsterdam.

Il primo ponte 3D tra design e tecnologia

Per realizzare il ponte ci sono voluti sei bracci robotici dotati di dispositivi di saldatura che hanno stampato strato per strato la costruzione. La tecnica ha l’obbiettivo di mostrare come questa tecnologia può portare a creare strutture più efficienti con un minor spreco di materiale.

La vera novità di questo ponte però è la possibilità di crearne un modello identico, ma digitale. Nel dettaglio, il ponte in questione monta una dozzina di sensori che sono in grado di monitorare il suo stato di conservazione, le condizioni ambientali, la corrosione e di ricevere informazioni in tempo reale sull’andamento del traffico dei pedoni.

Fonte: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia

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